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Politica -
Agrigento e Provincia
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Scritto da Diego Romeo
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Venerdì 05 Febbraio 2010 20:59 |
Poco più di tre ore di conferenza stampa. Tanto è durato il cordiale “redde rationem” voluto dal prefetto di Agrigento, Postiglione che ha visto la partecipazione
dell’assessore regionale al Territorio e ambiente on. Di Mauro, il presidente della Provincia regionale D’Orsi, il sindaco di Porto Empedocle,Firetto, il comandante della Capitaneria empedoclina, il dirigente del genio civile opere marittime, il rappresentante regionale dell’Anas, Confindustria, Enel e Moncada Energy. Una chiamata a raccolta delle informazioni sui vari iter che coinvolgono diverse iniziative basilari per la nostra provincia come l’aeroporto, il rigassificatore, la 640 e il dragaggio del porto di Porto Empedocle, quest’ultimo a cura di un privato, la Moncada Energy. Quindi ricadute positive per il tessuto socioeconomico di Agrigento che il prefetto Postiglione non ha mancato di sottolineare riferendosi anche al lavoro svolto dal Laboratorio per lo sviluppo e la legalità. “Siamo arrivati in porto -dice Postiglione - e il dragaggio del porto è un segno positivo, speriamo che faccia scuola e speriamo anche che questo momento sia ricordato in futuro come una inversione di tendenza”. “Però - dice Firetto sindaco di Porto Empedocle - se occorre attendere un anno e mezzo per ottenere l’autorizzazione ai lavori di dragaggio si comprende come la burocrazia riesca a frenare le iniziative . Se così stanno le cose, questa terra ha poche speranze”. La notizia dell’inizio dei lavori per il dragaggio l’aveva data in conferenza stampa il comandante della capitaneria che poi ha espresso anche il suo parere non allarmante sui rischi del movimento navi nel porto. Altro dragaggio sarà effettuato da Enel Energie e riguarderà una profondità di 14 metri mentre la Moncada Energy si fermerà a 10 metri per consentire l’attracco alle navi che trasportano olio di palma. Per l’aeroporto, D’Orsi ha confermato che Vito Riggio ha definito la realizzazione “un’opera percorribile” per cui aspettiamo adesso che il governatore Lombardo si segga insieme al Ministro per le infrastrutture e firmino l’accordo per diventare operativi”. D’Orsi ha interpretato, poi, la “fame di lavoro che la politica non riesce a soddisfare” con una battuta ad effetto :”Che si facciano i rigassificatori, le centrali nucleari, le bombe atomiche, i Bin Laden, accogliamoli per il lavoro. Niente più carnevali e convegni, occorre costruire subito un percorso di crescita per una provincia che non ce la fa più. L’ultima struttura costruita e degna di nota sono i Templi greci”. Con altre parole (ma con la stessa sostanza) si era espresso l’on. Di Mauro riferendosi “all’approccio al mare di questo territorio che può catturare i traffici commerciali che salgono dal Canale di Suez”. L’assessore regionale ha poi rilevato come l’urbanistica sia un punto essenziale di sviluppo per Agrigento nel rispetto del territorio e “ di quei beni culturali e turistici che altri non possono vantare”. Di Mauro ha anche annunciato una “legge-casa” rigorosissima insieme ad efficienti agevolazioni fiscali.. E a questo proposito il prefetto Postiglione aveva in precedenza ricordato come “ la Sovrintendenza continua a sognare” mentre si dovrebbe stare tutti dalla stessa parte. Molti dei lavori annunciati avranno subito inizio nel giro di un mese o poco più e il dirigente regionale delle opere marittime ha fatto notare come la realizzazione del rigassificatore stia impegnando l’equipe regionale per studi in prospettiva favorendo una nuova configurazione del porto empedoclino. Non sono mancati i rilievi dei rappresentanti sindacali che si sono richiamati alla legalità base per lo sviluppo, alla richiesta di un tavolo di “regole” condivise, di maestranze dotate di professionalità, di un dialogo da protrarre nel tempo senza concessioni a “determinati soggetti richiedenti”- ha precisato tra l’altro Lillo Volpe della Ugl.E il prefetto Postiglione chiude il dibattito:” Oggi ce ne andiamo con animo sollevato”. |